Leila Haddad
Il principio del cavatappi
La grande avventura della fisica in un romanzo tinto di giallo
Una scomparsa enigmatica. Una lettera misteriosa. Una storia d'amore e un'inchiesta poliziesca nel mondo della scienza.
Indizi: i segreti dell'universo e i grandi sistemi della fisica.
Testimoni: Platone, Aristotele, Galileo, Keplero, Newton, Einstein.
E se la scienza fosse soprattutto la più entusiasmante avventura della mente?
Ve la sentite di spingervi oltre i confini della relatività?
"Con il suo primo romanzo Leila Haddad mette la formula E=mc² alla portata di tutti."
La Figaro
"Gli iniziati ritroveranno con piacere il genio dei fisici, i profani toccheranno con mano le teorie rivouzionarie. Una bella prodezza di divulgazione romanzata."
L'Humanité
Irène, sono vicino a una favolosa scoperta. Mi manca un Esperimento Cruciale. Se riuscirà, saprò tutto. Non so quando tornerò, non so nemmeno se tornerò. Se vuoi comprendere, parti alla ricerca del vecchio Einstein e della teoria della relatività.
Bernard
Fisico tanto ambizioso da aspirare al Nobel, Bernard scompare dalla sua casa di Parigi lasciando questo laconico biglietto alla moglie Irène. Lei, abituata alle stravaganze del marito, si precipita in biblioteca a studiare la figura e le teorie di Einstein. Ma, in quei volumi zeppi di formule, la materia le risulta più che indigesta: incomprensibile.
Quando è ormai scoraggiata, viene avvicinata da Léo, un affascinante giornalista scientifico che, delle idee oscure che frullano nella mente di Bernard, sembra stranamente saperne molto più di lei. E che si offre di aiutarla ripercorrendo, in una serie di "passeggiate didattiche", la storia della fisica, dalle origini fino alla relatività.
Un po' stranita, un po' lusingata dal bizzarro corteggiatore, Irène si presenta al primo appuntamento davanti alla piramide del Louvre e si abbandona alla brillante affabulazione di Léo sugli albori, quando gli antichi cominciarono a osservare il cielo e le stelle e andarono alla ricerca di un principio superiore, l'Anima del Mondo.
È solo l'inizio di un'inebriante cavalcata nel giardino della scienza. Vagabondando per Parigi, Léo seguita a parlare a Irène di Giordano Bruno e di Galileo, di orbite planetarie e della caduta dei gravi, di rifrazione e riflessione della luce, di alchimia... Il suo racconto è immaginifico e colorato, ma facile da seguire per una profana come Irène (e per noi!) perché punteggiato da esempi concreti presi dalla quotidianità. Come il principio del cavatappi: per stappare un buon vino, spiega Léo, in genere si tiene ferma la bottiglia e si gira il cavatappi, ma è possibile ottenere lo stesso risultato invertendo le azioni, ovvero tenendo fermo il cavatappi e girando la bottiglia. Solo poche menti eccelse, i grandi geni, riescono però a cambiare prospettiva e ad avere quelle intuizioni rivoluzionarie che mutano il corso della scienza – per esempio la teoria copernicana - , interpretando correttamente ciò che fino allora è stato visto in modo sbagliato.
Ma, nel pieno delle lezioni, Léo all'improvviso sparisce e poco dopo la stessa cosa accade a un matematico amico di Bernard. Evidentemente, Einstein e la relatività nascondono un segreto pericoloso e Irène deve svelarlo al più presto...
Romanzo intrigante che sdrammatizza una materia ostica, Il principio del cavatappi racconta a tutti la fisica come Il mondo di Sofia di Gaarder ha raccontato la filosofia. Inquadrando in una cornice gialla ricca di suspense le teorie più importanti e una galleria di ritratti dei maggiori scienziati, Leila Haddad affronta con tono vivace questa affascinante branca del sapere, ripercorrendone le principali scoperte ma anche gli errori e i fallimenti più clamorosi. Sempre coinvolgendo il lettore in un'avventura della mente che entusiasma e arricchisce. Una splendida, piacevolissima commistione di narrativa e divulgazione.
