Joan Brady
Rosso sangue
Ci vuole un assassino per dare la caccia a un assassino…
Un potente romanzo che indaga la natura del crimine e il labile confine che separa la giustizia dall'ingiustizia
"Una voce unica, una storia unica, uno studio del male unico… Rosso sangue è un suspense che tiene il lettore in pugno e nello stesso tempo è un romanzo introspettivo e commovente. Non delude su nessun piano. Una scrittrice raffinata."
Jeffery Deaver
"Guardati le spalle, quando qualcuno di cui ti fidi cammina dietro di te."
Quanto – o quanto poco – ci vuole per trasformare un uomo in un assassino?
Hugh Freyl è invincibile, l'erede della più ricca e influente famiglia di Springfield, Illinois, e l'avvocato più amato e rispettato della città. Il fatto che sia diventato cieco non fa che rafforzare la sua reputazione di uomo integro alla perenne ricerca della verità: dopotutto, la giustizia non dovrebbe guardare in faccia nessuno. Eppure, una notte viene barbaramente picchiato a morte nella biblioteca del suo studio legale.
C'è un unico, ovvio sospetto: David Marion, che conosceva molto bene la vittima e ha nel proprio passato il marchio di un delitto efferato. David ora è libero: condannato all'ergastolo per aver ucciso il padre adottivo e il fratellastro, ha scontato 18 anni di carcere duro nel penitenziario di massima sicurezza dello Stato. Era stato proprio Freyl a battersi per il suo rilascio, convinto che quell'adolescente ribelle e molto intelligente fosse la classica vittima che diventa carnefice, dopo una vita di abusi.
La polizia vuole chiudere il caso in fretta, e molti sono ansiosi di mandare David nel braccio della morte, come la potente famiglia della vittima o la persona che ha preso il posto di Freyl a capo dello studio legale.
David è costretto da preda a farsi cacciatore: i suoi disperati tentativi di arrivare alla verità – o di coprire la propria colpevolezza? – lo porteranno in un groviglio di cinica ambizione politica e finanziamenti illeciti, dove anche la migliore reputazione si rivela ingannevole. David dovrà combattere con le uniche armi a sua disposizione: l'astuzia criminale che ha imparato in galera e la furia selvaggia di un uomo braccato.
Rosso sangue – con i suoi sorprendenti colpi di scena – è un thriller ad altissima tensione con due protagonisti davvero notevoli che si imprimono nella memoria. E, al contempo, è una meditazione appassionata e compassionevole sulla natura del crimine e una denuncia lucida e spietata della corruzione dell'apparato sia giudiziario sia economico-finanziario, dell'arroganza dei potenti, della violenza del sistema carcerario.