Rania Al-Baz
Sfigurata
La coraggiosa testimonianza della giornalista televisiva saudita massacrata dal marito
Con un coraggio senza precedenti, una nota giornalista saudita denuncia l’atroce violenza subita dal marito.
Un documento unico sulla condizione delle donne nei paesi islamici. Una lettura toccante che getta i semi della speranza.
Il caso raccontato in prima persona da Rania al-Baz in questo libro-verità ha colpito l’opinione pubblica di tutto l’Occidente. Siamo nel 2004, in Arabia Saudita: Rania è un’icona per le donne del suo Paese. Bella giornalista televisiva, conduce con professionalità e disinvoltura una trasmissione presentandosi in video con il velo sul capo ma a viso scoperto. Ammirata e spesso invidiata dalle donne saudite, è guardata con sospetto dagli uomini. Ma all’improvviso, il 4 aprile 2004, non va in onda. La sera precedente il marito, incapace di accettare il suo successo pubblico, in un moto di cieca brutalità l'ha massacrata, giungendo quasi a ucciderla.
Salva per miracolo, Rania ha il coraggio di farsi fotografare sul letto d’ospedale e divulga ai giornali le immagini del suo volto tumefatto, quasi irriconoscibile. In un Paese in cui la violenza domestica sulle donne è un crimine tanto diffuso quanto occultato, questo suo gesto di denuncia è inaudito. Per la giustizia saudita il marito se la cava con una condanna a tre mesi di carcere, ma il caso di Rania, suscitando clamore internazionale, si trasforma in un affare di Stato, e lei diventa un simbolo nella lotta per i diritti civili delle donne nei Paesi islamici.