Ruth Fowler
Mimi e la notte
CONFESSIONI DI UNA LAP DANCER A NEW YORK
«Perché una ragazza gallese, giovane e brillante con laurea a Cambridge, dovrebbe lavorare come spogliarellista a Manhattan? La risposta è una parola di cinque lettere: soldi… Rivelazioni inaspettate sull’industria del sesso riempiono questa fiaba tagliente, schietta e spietatamente sincera.»
- Booklist
«Nel bellissimo Mimì e la notte, Ruth Fowler dà una testimonianza tenebrosa e struggente della sua esperienza come spogliarellista. Il suo racconto sferzante smantella l’idea che lavorare nell’industria del sesso possa essere una forma di emancipazione femminile postmoderna.»
- The Guardian (UK)
«Prima canzone, ancora vestita.
Seconda canzone, per metà svestita,
il top abbassato in vita, afferro il palo.
Terza canzone…
Potrebbe sembrare scontato dire che le ragazze da piccole non aspirano a fare le spogliarelliste, ma non è così. Sareste sorpresi di scoprire quanta gente pensi che noi, già nella culla, ce ne stavamo aggrappate a un palo lucido, dimenando i fianchi al ritmo di Britney Spears… E invece quando ci ubriachiamo, vengono fuori i rimpianti, i sogni… “Sono una brava ragazza” singhiozza una. E io dico a me stessa: “Io non sono una brava ragazza. Per niente. Non più”. Ma potete scommetterci che mi piacerebbe esserlo.»
Dopo la laurea a Cambridge e tre anni passati sulle navi come chef, Ruth Fowler arriva a New York per realizzare il proprio sogno: scrivere. Ma ottenere un visto è un’impresa e fare la cameriera spesso non basta per pagare l’affitto. È così che, con l’esotico nome d’arte di Mimì, Ruth diventa spogliarellista… Anzi: «Si dice ballerina e non spogliarellista. Non si usano parole come quelle, al club. Sono, insomma, offensive per le ragazze», le spiegano. Ruth odia gli uomini che deve compiacere, e odia il suo lavoro, ma non riesce neppure a farne a meno. Il rapporto con quel mestiere è viscerale e contraddittorio, come quello con un giovane inglese conosciuto una notte tra il pubblico: sarà innamorato di Mimì o di Ruth? Perché la prima è solo una maschera, ma rischia di consumare chi la indossa.
Mimì e la notte racconta di un’identità perduta e della strada per ritrovarla. In queste pagine, nate dal suo blog, la storia vera e scabrosa dell’autrice, un viaggio allucinato nei sentieri della notte e nei luoghi più impensati della sua anima: quelli romantici.
