Movimento e istituzione

Come nascono i partiti, le sette, le chiese, le nazioni e le civiltà

pp. 528, 1° ed.
978-88-454-2583-7
Questo libro - un classico della sociologia - spiega come sorgono e come evolvono i movimenti collettivi che sconvolgono, rinnovano e spesso devastano la società. I movimenti sono vere e proprie esplosioni sociali che, sull'onda di speranze, passioni, utopie, travolgono l'ordine costituito senza che i politici e gli amministratori sappiano come fronteggiarli. Così è stato per il fascismo, per il nazismo, ma anche per il New Deal, per i movimenti di liberazione nazionale, per la nascita di nuovi sindacati, di nuovi culti. Movimento e istituzione nasce dallo studio di centinaia di movimenti, sorti in paesi ed epoche diverse fino ad arrivare a oggi. Insegna come identificarli, analizzarli ed evitare che producano effetti catastrofici, neutralizzando gli elementi fanatici e violenti per indirizzare gli altri verso mete più costruttive. Inoltre esamina il processo attraverso il quale emergono i capi carismatici e discute come sia possibile frenarli. I movimenti sono come la piena di un fiume che può travolgere ogni cosa, ma anche venire incanalata per l'irrigazione o deviata per produrre energia elettrica. Ma per ottenere questi risultati occorre un sapere che nasce dallo studio, dall'esperienza. È quanto si propone questo trattato, che mostra come affrontare e indirizzare le più violente e pericolose passioni collettive, trasformandole in forze costruttive capaci di generare solide e pacifiche istituzioni democratiche.

Autore

è uno dei più celebri sociologi contemporanei. È stato rettore di università, presidente dell'Associazione Italiana di Sociologia, editorialista del Corriere della Sera e attualmente de il Giornale. È celebre per la sua teoria dei movimenti collettivi e riconosciuto in tutto il mondo come il fondatore degli studi sull'innamoramento e l'amore. I suoi libri, alcuni grandi bestseller internazionali, sono tradotti in trenta lingue.