La bellezza che risana l'anima

La bellezza che risana l'anima

Come coltivare l'intelligenza estetica per nutrire la mente

pp. 160, 1° ed.
9788845428111
Guardare un quadro, ascoltare musica o immergersi in un paesaggio naturale risponde a un impulso creativo che si può fare risalire a quarantamila anni fa. Siamo tutti fruitori d’arte. I gusti possono essere differenti: qualcuno ama la musica classica, altri la street art, altri ancora l’architettura contemporanea. Ma non ci sono dubbi che la propensione al bello risponda a un’esigenza profonda degli esseri umani. Andare alle mostre, ai concerti o a teatro è un elemento fondamentale della nostra salute, accanto a dieta, sonno, esercizio, riposo, socialità. E lo è perché è in grado di suscitare in noi la più enigmatica e potente tra le emozioni estetiche: la meraviglia.
«La meraviglia sospende per un attimo il flusso ordinario dell’esperienza, generando un senso di apertura e contemplazione» scrivono il docente di Psicologia generale Andrea Gaggioli e la ricercatrice Marta Pizzolante, entrambi dell’Università Cattolica di Milano.
Migliaia di ricerche scientifiche ormai hanno descritto l’impatto della bellezza sul nostro benessere, sulla capacità di ridurre la fatica mentale e favorire processi di trasformazione personale. E le neuroscienze hanno documentato come gli effetti sul cervello siano visibili e misurabili. I due autori citano esempi di progetti che integrano arte e cultura in contesti di cura e invitano a considerare l’intelligenza estetica come una risorsa da coltivare per nutrire la personalità, lenire lo stress, proteggere il corpo e renderci capaci, a nostra volta, di diffondere il desiderio di meraviglia. Nelle relazioni, nelle scelte, nel modo in cui abitiamo il mondo.
Come già pensavano gli antichi, la bellezza risana l’anima.

Il libro fa parte della collana Scienze per la vita, ideata e diretta da Eliana Liotta.

Autori

 è ricercatrice post-doc presso l’Università Cattolica di Milano, dove coordina il Mind, Culture and Communication Lab, appartenente al Centro studi e ricerche di Psicologia della comunicazione. Collabora inoltre con l’Università di Vienna, dove è senior research fellow. La sua ricerca si concentra sul legame tra arte, benessere e salute.
 è professore ordinario di Psicologia generale all’Università Cattolica di Milano, dove dirige il Centro studi e ricerche di Psicologia della comunicazione. La sua attività di ricerca riguarda la psicologia del benessere applicata al design e ai nuovi media.